DIEGO ZUELLI
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diego zuelli - 22 cerniere casuali diego zuelli - 22 cerniere casuali
22 cerniere casuali, 2006 (videoinstallazione, computergrafica, riproduzione da computer)


Questa videoinstallazione, basata su un programma Flash, utilizza la tecnica del montaggio cinematografico ma lo priva di una delle caratteristiche che lo identificano come forma artistica, l'intenzionalità del montaggio tra le inquadrature. La successione delle undici inquadrature che lo compongono è infatti decisa momento per momento, in modo casuale, dal computer. Il plot, la storia, non è nettamente distinguibile, non c’è una versione prestabilita degli avvenimenti. Il montaggio c'è, ma è infinito, ripetitivo e casuale.

"Non c'è principio, parte di mezzo o fine, non c'è suspence, né morale, né cause ed effetti"
(Kurt Vonnegut, Mattatoio n.5)

"Il tempo è un bambino che gioca con le pedine;
di un bambino è il regno"
( Eraclito, frammento 52 )


This video installation is based on an Adobe Flash application that autonomously and randomly "edits" the various shots composing the work. There is not a conclusive and "right" version of the facts: every time the perceived screenplay and meaning change according to the randomizing function applied by the computer. "I want to be a machine" stated Andy Warhol. Marcel Duchamp wanted his work to be as impersonal as possible. Film editing is one of the most creative way to suggest events and meanings in movie pictures. In this artwork I excluded any human intervention in editing, therefore each time the viewers themselves can create a brand new story, with a brand new meaning.

"There is no beginning, no middle, no end, no suspense, no moral, nor causes, no effects."
(Kurt Vonnegut, Slaughterhouse Five)

“Time is a child moving counters in a game;
the royal power is a child’s.”
( Heraclitus, fragmentum 52 )

 


 
                       ultimo aggiornamento: 03.02.2016